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mercoledì 29 agosto 2007

Badanti, 10 regole d'oro per assicurarsi qualità e sicurezza

L’Adoc diffonde un decalogo per fornire i primi semplici consigli a quanti necessitano dei servizi di un’assistente familiare, non conoscendo possibilità e rischi connessi alla scelta:

  1. Per ricercare una badante, una famiglia può rivolgersi ad agenzie specializzate o verificare se nel proprio comune è presente un registro assistenti familiari, in cui sono segnalate le colf qualificate. In questo caso assicurarsi che la colf abbia effettivamente svolto il corso di formazione, come ad esempio è avvenuto nel comune di Pordenone.
  2. Al momento della richiesta specificare il tipo di collaborazione che si sta ricercando: attività per la casa o per la persona, facendo attenzione a chiarire particolari esigenze della persona da assistere o specifiche professionalità ricercate.
  3. In caso l’assistente non alloggi in casa, fissare un orario di lavoro che non esuli dalle disposizioni di legge, ricordando che da marzo 2007 il numero delle ore massime che un lavoratore può fornire sono passate da 44 a 40.
  4. Al momento dell’assunzione, il datore di lavoro deve verificare il possesso, dalla parte della colf, dei seguenti documenti: libretto del lavoro, tessera sanitaria aggiornata, stato di famiglia, codice fiscale, documento di identità, eventuale numero di iscrizione all’INPS.
  5. In caso l’assistente familiare alloggi presso la famiglia del datore di lavoro, questi deve notificare il fatto all’Anagrafe comunale entro 20 giorni.
  6. In caso l’assistente familiare sia straniera, il datore di lavoro deve verificare il possesso del permesso di soggiorno se l’assistente è extracomunitario, o della Carta i Soggiorno CEE se l’assistente è comunitario.
  7. E’ consigliabile per il datore stipulare un contratto di lavoro individuale basato sul CCNL per il Lavoro Domestico. Il documento deve contenere: la data dell’inizio del rapporto di lavoro, l’eventuale data di cessazione se è un contratto a termine, la categoria in cui viene assunta la badante e la sua anzianità di servizio, la durata del periodo di prova, l’orario di lavoro, il giorno di riposo settimanale se presta servizio a orario intero, le condizioni di vitto e alloggio.
  8. Consultare le tabelle con i minimi retributivi indicate dal Art.33 del CCNL.
  9. Il datore di lavoro ha l’obbligo di trasmettere la comunicazione al Centro per l’impiego entro 24 ore dall’assunzione, per mezzo del modello C/Ass. Il datore può inoltre dedurre dall’imponibile l’ammontare dei contributi previdenziali versati all’INPS a favore dei collaboratori domestici.
  10. Se vi è bisogno di ulteriori informazioni, sia per gli anziani e le famiglie, che per gli assistenti familiari potete rivolgervi all'ufficio di lavoro domestico presso il patronato ITAL di Pordenone che sarà in grado di fornirvi servizi semplificati per un’assunzione di qualità e sicurezza:
  • Contratti LAU
  • Lettere assunzione
  • Buste paga
  • Bollettini postali
  • Lettere fine rapporto
  • Deduzione contributi previdenziali
  • Verifica possesso permesso di soggiorno o Carta di Soggiono CEE
  • Comunicazione dati al centro per l'impiego INPS e INAIL
  • Preparazione CUD

1 commento:

Anonimo ha detto...

Ottimi consigli. lo avessi saputo prima!

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