:: Vuoi conoscere il diritto e la misura della tua pensione? Vuoi costruirti una pensione complementare? Ti interessa il servizio civile? Vieni al patronato ITAL di Pordenone e troverai le risposte :: Nuovi servizi. Al CAF UIL di Pordenone oltre ai servizi compilazione I.C.I., ISEE - ISEU, R.E.D., Modello UNICO e 730 saranno a disposizione servizi ai cittadini per Badanti, Successioni, Controllo rendita catastale e Corsi recupero Punti Patente

giovedì 30 agosto 2007

Pordenone provincia double-face sul tema della immigrazione

Pordenone provincia double-face sul tema della immigrazione, da un lato la richiesta di nuove braccia per produrre ulteriore ricchezza, dall’altro versante, l’immigrato, una condizione sociale che sempre più sta volgendo ad un percorso per una vera integrazione completa; accompagnata però, in questi ultimi giorni da fenomeni certamente molto discutibili, come il caso, la richiesta di regolarizzazione per 2700 immigrati provenienti da alcune province del Nord, a Pordenone.

Non ci interessa sapere chi ha promosso il Tam-Tam, non ci interessa rivolgere accuse a destra e a manca per quanto è accaduto, ci interessa molto di più, sapere che questi cittadini del mondo, trovino nel nostro territorio quella condizione che è stata negata nella loro terra d’origine, e che corrisponde secondo Noi, avere un lavoro, avere una casa di riferimento ed avere la possibilità di ricevere dalla società civile tutti i servizi riservati a tutte le persone normali.

Non siamo invece d’accordo con coloro che da questa situazione (quella del Tam-Tam) hanno trovato una vera e propria soddisfazione economica. L’immigrazione per quelle persone è un vero businnes. Tale fenomeno dovrebbe far riflettere tutti, quantomeno NOI del sindacato, che sempre abbiamo combattuto coloro i quali si sono arricchiti attraverso lo stato di necessità delle persone.

Ma è possibile che una provincia industrializzata, evoluta come la nostra dove il fenomeno della quasi piena occupazione anche se per una parte precaria, possa ospitare fenomeni che chiamerei “malavitosi?” sul fronte della regolarizzazione dell’immigrazione? e poi cosa centrano le Poste Italiane su tutto ciò? meglio sarebbe far conoscere nel dettaglio le problematiche che investono i cittadini extracomunitari in cerca di regolarizzazione, a coloro che in questi giorni hanno strumentalizzato questa vicenda dalla tv alla stampa locale.

Riteniamo, invece sia più opportuno ridurre ulteriormente i tempi lunghi di attesa delle pratiche che giacciono in Questura. Ciò non è stato raggiunto, nonostante il protocollo d’intesa sottoscritto dalle organizzazioni sindacali e Ministero degli Interni, attraverso il quale è stato affidato ai Patronati il disbrigo delle pratiche relative all’istruttoria per la concessione dei rinnovi o delle concessioni dei permessi di soggiorno, questo è un problema!

Il sindacato, chiamato a partecipare nella gestione del fenomeno dell’ immigrazione, rappresenta una certezza per l’immigrato in quanto soggetto affidabile per le istituzioni, Questura, Prefettura, Amministrazioni Locali, Provincia, Regione, c’è soprattutto trasparenza nella gestione e quasi certamente il fenomeno del tam-tam non avrebbe avuto quel risvolto se i protagonisti fossero rimasti quelli sopradescritti.

Rimane il problema che Pordenone registra un tasso di presenza molto alto di cittadini extracomunitari, ne consegue per la città, per l’amministrazione comunale un problema di costi e di sostenibilità in modo particolare per ciò che riguarda il Welfare, su questo condividiamo la denuncia fatta dal Primo Cittadino e perciò disponibili al confronto e alla ricerca di soluzioni condivise che mettano al centro la sostenibilità di questo fenomeno.

Infine una considerazione che vuole rappresentare il “nostro” modo di essere e che ci riguarda tutti, e molto da vicino, sindacato, istituzioni, imprenditori, il fenomeno delle badanti, figure INDISPENSABILI nella nostra società, nelle nostre famiglie, nell’accudire i nostri cari, su questo siamo tutti consapevoli che esiste un problema, ma che ciò non può rappresentare il problema.

Walter Tavian segretario generale CSP-UIL PN
Pordenone 29 agosto 2007

Nessun commento:

Powered By Blogger

Archivio foto: